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Catanzaro Capitale! Di che?
Ela Lega Nord ci sguazza
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Ma Catanzaro non è già la capitale della Calabria? Non ha questa valenza l’essere il Capoluogo di una regione? Sicuramente si. Il problema, caso mai, è un altro: chi oggi indossa i panni di Sancho Pancio cosa ha fatto ieri perché questo principio sancito per legge venisse rispettato ed obbligatoriamente applicato? Allora il discorso è sicuramente da prendere con più impegno e non strutturarlo con la solita demagia politica. Ed attenzione ad un equivoco che potrebbe, altrimenti, alterare certe prese di posizione: che Reggio sia riuscita a farsi investire del ruolo di città metropolitana è un altra storia che riguarda la libera concorrenza fra due città di una stessa regione e la più forte politicamente raccomandata alla fine l’ha spuntata.
Che Catanzaro sia la Capitale della Calabria è un dato costituzionale e storico accertato anche se non sempre pienamente accettato. Che a Catanzaro non sia riconosciuto pienamente il suo diritto ad avere una strutturazione burocratica consona al ruolo potrebbe essere,si, il motivo di una “guerra santa” contro gli apparati politici che trasversalmente hanno a più riprese tradito Catanzaro ed i cittadini.
L’iniziativa del ddl è ancora tutta da interpretare e capire.Capire soprattutto cosa con questo atto legislativo si vuole ottenere. Che a Catanzaro siano allocati tutti gli uffici regionali e gli apparati pubblici regionali? E’ un diritto già sancito che alcun politico nostrano o corregionale ha mai difeso e fatto applicare. Tanto i politici sono sempre abituati al criterio della spartizione dei bottini secondo le necessità elettoralitische.
Catanzaro Capitale della Calabria come Firenze lo è della Toscana, Torino del Piemente e così via secondo la geografia politica. Cosa avrebbe che non le compete come Capoluogo di Regione, Catanzaro? La Sede regionale Rai? La Sede del Consiglio Regionale? L’Ufficio regionale del Lavoro? Insomma tutte quelle strutture che già avrebbero dovuto avere ubicazione a Catanzaro.
Se far diventare Catanzaro capitale è come voler conferire la patente per condurre un motociclo a chi ha già la patente per condurre l’auto allora è tempo perso. Se essere riconosciuta Capitale può significare altro in termini di crescita economica allora ben venga il disegno di legge. Ma spiegateci prima di quale legge si tratta. E soprattutto che essere Capitale non significa un altro inutile pennacchio o Capitale della Repubblica delle banane. Magari ne avessimo, comunque, piantagioni di banane
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Il 1° Concorso Nazionale "Provincia di Catanzaro"
dal 23 al 28 giugno con grandi cavalieri
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II Concorso Ippico A ****** (sei stelle) è un concorso riconosciuto e approvato dalla F.I.S.E. Nazionale e rientra tra i concorsi ippici nazionali di alto livello tecnico; il numero delle stelle assegnate alla manifestazione è riferito al montepremi, e per questo concorso è il più importante a livello nazionale .
Il livello tecnico delle gare, che si svolgono in diurna ed in notturna, viene predisposto dal direttore di campo, che nel caso specifico è il "Chef de Piste Internazionale" Paolo Rossato che predisporrà categorie di facile e di difficile svolgimento in rapporto al tipo di gara.
Le prime giornate di martedì e mercoledì sono dedicate ai Giovani cavalieri che, su percorsi facili, svolgono categorie con altezze degli ostacoli max di mt 1,10.
Nelle giornate di venerdì, sabato e domenica sono previste le categorie riservate a cavalli giovani , che sono finalizzate al miglioramento delle loro prestazioni e sono una palestra ideale per i cavalli italiani. La Federazione in collaborazione con I1 UNIRE predispone in tantissimi concorsi a livello nazionale questo tipo di gare che servono a incentivare gli allevatori mettendo a disposizione dei premi a loro riservati; in questo Concorso l'UNIRE ha disposto un montepremi complessivo di 12.500,00. A tal proposito la Provincia di Catanzaro con la Federazione Regionale e l'Assessorato alle Politiche Agricole della Regione Calabria hanno voluto incentivare gli allevatori calabresi assegnando un ulteriore montepremi di € 10.000,00
Nelle giornate di venerdì spicca la categoria CI 40 a tempo, che da un punto di vista tecnico esalta la velocità di esecuzione nel percorso con il rispetto delle penalità sugli ostacoli.
Nella giornata di sabato si segnala la Categoria C135 denominata "Con Jackpot" dove i cavalieri possono scegliere in campo fra tutti gli ostacoli un ostacolo che intendono alzare il rapporto alle caratteristiche del proprio cavallo. Per questa spettacolarissima gara sono previsti addirittura 15.000 euro di montepremi.
Domenica, giornata conclusiva, oltre alle categorie C115, C120 C125 e C135 avremo il "Gran Premio a due manches" con un montepremi di euro 40.000,00
(altri servizi vedi pagine attualità)
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In Calabria si avvicina l'estate calda
per il turismo e per gli incendi. Protezione civile al lavoro
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La stagione estiva è alle porte. Attesissima dagli operatori del settore per verificare quali conseguenze produrrà la crisi globale in termini di presenze di vacanzieri che hanno puntato sulla Calabria per il loro atteso relax soprattutto nelle località balneari.
Le previsioni non è che siano tanto ottimistiche paragonando le preonotazioni già acquisite. Ovunque si lamenta una flessione ma potrebbe verificarsi un recupero in extremis con l’arrivo di turisti che programmano le proprie vacanze sul filo di lana.
Stante comunque la grave situazione di disagio sull’A/3 nel tratto terminale che porta alle località vacanziere c’è poco da sperare sul turismo mobile su gomma che si sposta dal nord verso il centro sud. Proprio per non restare intrappolati sulla A/3 moltissimi potrebbero decidere di perseguire itinerari alternativi. Da qui ne deriverebbe un danno soprattutto per le strutture ricettive come i camping. Considerata invece la buona funzionalità del sistema aereo grazie alla efficienza dello scalo di Lamezia sono in lista molti arrivi di stranieri che hanno scelto località marine sul tirreno. E gli operatori di queste zone da sempre ricercate da tedeschi, inglesi e dei paesi nordici si stanno attivando per far trovare nelle rispettive strutture il meglio dell’accoglienza. Dovrebbero raccogliere in un certo senso anche gli effetti positivi del BIT in quanto alla Calabria sono state rivolti gli interessamenti di tour operator stranieri presenti alla Borsa milanese.
Oltre al mare – che augurabile sia presentabile in tutta la sua bellezza e pulizia – il turismo di casa nostra punta molto sul ritorno che potrebbe dare l’artigianato in ogni sua tipicità. Ed ancora un valore aggiunta è la offerta che mette in campo il settore agroalimentare.
Ben venga quindi l’estate.
Ma l’estate per la Calabria è anche portatrice di forti preoccupazioni causa gli incendi.
Nei mesi di maggior picco calorico,ma non soltanto allora, la Calabria nella sua parte boschiva tende a diventare un focolaio d’incendi. E sulla scorta delle esperienze degli anni scorsi c’è da rilevare che questo aspetto turba i sonni non solo di chi vive ed opera nelle zone a forte rischio, ma anche dei responsabili della protezione civile e di tutto l’apparato che opera nella nostra regione.
E’ scattata la campagna anti-incendi volta a sensibilizzare i cittadini a comportamenti responsabili per evitare che sia possa dare origine a focolai d’incendi.Ma è scattata anche la campagna antipiromani dal momento che in questo caldo periodo di ogni anno l’esercito di questi mascalzoni è in crescita. In effetti molti degli incendi che devastano le foresti calabresi sono tipicamente di origine dolosa.
Va tenuto in debita considerazione il fatto anche che ci si potrebbe trovare a dover combattere questa “guerra stagionale” con contingenti sia della protezione civile che del volontariato ridotti per via degli impegni da portare avanti in Abruzzo in conseguenza del terremoto.
E bisognerà sicuramente protrarre il periodo di pericolo incendi oltre il mese di agsto perché sostengono gli esperti che le grandi piogge che hanno caratterizzato l’inverno ha prodotto ingenti quantità di biomasse.
Lo scorso anno la protezione civile ha dovuto far fronte per interventi di spegnimento dal cielo a ben 250 chiamate con un impiego di acqua per circa 45milioni di litri.
La Protezione civile della nostra regione è già in piena attività e questo lascia ben sperare dunque che l’estate che si prevede calda metereologicamente non lo sia ancora di più per l’aggravarsi del caldo da fiamme. L’invito a collaborare nella lotta antincendi va quindi estesa a tutti i cittadini di solida educazione civica per incentivare corretti comportamenti nei siti boschivi lasciando alla Forestale ildelicato compito antipiromani.
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Commenti:
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