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Per gli islamici le preghiere del Corano arrivano sul telefonino. Al momento giusto arriva lo squillo anche sul telefonino.
(di Nico Cosentino) Parigi - Chissà da quanto tempo i fedeli islamici sparsi nel mondo e seguaci del corano (dalle nuove generazioni, fino a quelle un po più anziane) che oramai flertano con la teconologia (smartphone, tablet) internet ,social network e molto altro, hanno immaginato o pensato che poter portare nelle loro tasche( o borse) un cellulare(oddio che parola obsoleta) che gli consentisse di sentirsi sempre più vicino alla loro religione sarebbe stato il must per la pratica del loro credo. Immaginar di poter avere a portata di mano la lettura del Corano, le preghiere, gli scritti sacri nella propria lingua madre( magari recitati da voci in lingua araba) e ancora meglio... essere avvertiti degli orari delle preghiere, sapere in base alla loro posizione dove si trova la mecca per onorarla con le cinque preghiere quotidiane, e tutto questo in un solo strumento  un cellulare. Ebbene le loro « preghiere » sono state ascoltate, infatti da qualche tempo circolano in alcuni mercati dei cellulari che consentono di poter fare tutto questo ed ad un prezzo abbordabile, i primi  a poterne beneficiare sono stati gli Indiani di fede mussulmana, sembrerebbe che siano 180 milioni nelle sola India sui 1,5 miliardi sparsi in tutto il mondo.Il tutto con l'avallo del presidente del centro culturale Islamico dell'india che ritiene che  questo telefono sarà di grande aiuto ai fedeli ed anche che sarà un valido strumento per rilanciare l'Islam. Da qualche settimana sta seguedo anche la Francia  tramite un operatore virtuale specializzato nelle telefonate Low-Cost internazionali tramite cellulare. A questo punto non ci resta che aspettare che la Chiesa dia anche lei l'avallo per un cellullare che consenta ai suoi fedeli stimati in 2,1 miliardi di leggere la Bibbia o il vangelo magari mentre vanno al lavoro o sono in pausa ;di poter ascoltare la recita del Rosario, e che li avverti degli  orari delle messe su Radio Maria o meglio per chi non puo recarsi a messa di persona almeno di averne con se una versione vocale per ascoltarla in qualsiasi momento ne abbia voglia e magari pure una versione in latino.Insomma in questa era presente e futura dove la teconologia si sposa con le regole del marketing perchè non legare il Sacro con il Profano per la buon causa.

Difendere gli Amministratori locali sempre di più vessati dalla malavita Un monito da Legaautonomie.Dati allarmanti nel rapporto annuale sulla sicurezza presenato alla stampa
. Amministratori pubblici sempre più vessati e vittime di intimidazioni. È drammatico l'allarme lanciato da Legautonomie Calabria con la presentazione del rapporto sulla sicurezza degli amministratori locali, giunto alla sua decima edizione. Nel 2011, infatti, sono stati rilevati 103 atti intimidatori contro i rappresentanti delle istituzioni locali, in linea con quanto si è verificato l’anno precedente. Una condizione di assoluto allarme, che ha spinto il presidente di Legautonomie, Mario Maiolo, a chiedere un maggiore impegno da parte di tutte le istituzioni, a partire dalla Regione Calabria che, ha detto Maiolo, «deve dirci se ha la volontà di sostenere le autonomie locali». Dal segretario di Legautonomie, Claudio Cavaliere, è invece arrivata la proposta di costituire «un organismo investigativo ad hoc, una task force organizzata che possa leggere quello che avviene nel Comune interessato da intimidazioni». Secondo Maiolo, dunque, «in questo fenomeno i Comuni sono le vittime, così come lo sono i tantissimi amministratori calabresi che reggono il peso di una crisi pesante». Maiolo ha poi evidenziato la correlazione tra le intimidazioni e i periodi elettorali e scioglimenti dei Comuni, con il rischio che questi atti possano diventare «una pratica politica, uno strumento di antagonismo». Nel corso della conferenza stampa che si è svolta a Catanzaro, il presidente di Legautonomie ha anche ribadito la mancanza di «reti solide di relazioni istituzionali che possano fare sentire le centinaia di enti locali calabresi e i loro rappresentanti, partecipi di un’idea di governo, società e di scelte per lo sviluppo». All’iniziativa erano presenti, tra gli altri, anche i sindaci di Isola Capo Rizzuto, Carolina Girasole; Rosarno, Elisabetta Tripodi; Lamezia Terme, Gianni Speranza; Torre di Ruggiero, Pino Pitaro; Montauro, Leo Procopio. Le realtà maggiormente a rischio risultano quelle del Crotonese e del Reggino, rispettivamente con il 21 per cento e con il 31 per cento dei casi registrati nello scorso anno. Dal 2000 ad oggi, è stato aggiunto, complessivamente sono stati registrati quasi mille intimidazioni ai danni di amministratori, ai quali si aggiungono gli episodi non denunciati o non rilevati dalla stampa. Drammatica l’evoluzione che si registra in provincia di Crotone, dove l’85 per cento dei Comuni ha dovuto fare i conti con almeno un episodio; segue il Vibonese (80 per cento), la provincia di Reggio Calabria (64 per cento), il Catanzarese (54 per cento) e la provincia di Cosenza (35 per cento). Nell’anno appena trascorso, oltre un episodio su tre ha riguardato direttamente i sindaci, con il 70 per cento delle intimidazioni rivolte ad amministratori comunali, quindi il 10 per cento hanno preso di mira strutture e beni comunali, l’8 per cento gli amministratori regionali. Nel 2011 sono anche aumentati i danneggiamenti, gli incendi di autovetture e proprietà private, le aggressioni. Sono invece diminuiti, secondo il rapporto di Legautonomie, gli spari contro beni, l’utilizzo di ordigni esplosivi, gli incendi di strutture e beni pubblici, le lettere e i messaggi intimidatori. Il sindaco di Lamezia Terme, Speranza, ha proposto l’organizzazione di due iniziative, una a Isola Capo Rizzuto e l’altra a Rosarno, che possano permettere di registrare tra «i sindaci una maggiore solidarietà», spiegando che «siamo di fronte a un problema nazionale che qui ha una sua particolarità, ma non si può continuare a vederlo come un fatto puramente locale».

Sempre più blu il cielo di Lamezia Nuove tratte aeree da e per l'aereoporto calabrese
di Nicola Cosentino « Lamezia Terme  » per molti dal 1968 questo nome evoca solo una evoluzione amministrativa all'interno della nostra provincia di Catanzaro che in seguito alla « fusione » dei comuni di Nicastro, Sambiase e Santa Eufemia ha dato vita ad un comprensorio di rilevante importanza commerciale ed agricola ed anche termale (le terme di Caronte) nella nostra regione.Da oggi 04/02/2011 questo nome viaggerà al di là dei confini regionali e nazionali nei celi di mezza Europa e forse un giorno lo compareremo al mitologico « PEGASUS » il cavallo alato nato selvaggio e libero che poi addomesticato dagli dei, li servii nelle loro azioni alate per divenire poi la loro costellazione guida nei cieli. Da oggi il cielo di Lamezia e tutto quello della Calabria sarà un po più trafficato grazie agli aerei della Ryanair che continueranno sempre più numerosi a specchiarsi nel blu del nostro mare, ma anche grazie alla volontà dirigenziale ed imprenditoriale dei membri del CDA della sacal che hanno dato vita a impegnative e serrate negoziazioni con la più famosa compagnia Low Cost europea che non fa sconti a nessuno nei cieli di mezza Europa,senno che ai suoi soli viaggiatori. Tutto questo grazie al lancio, a partire dal mese di aprile, di nuove rotte tra cui quattro internazionali ed una nazionale. Nei dettagli il comunicato stampa evoca sei nuove rotte; da Lamezia per Barcellona (Girona), Bruxelles (Charleroi), Londra (Stansted), Stoccolma (Skavsta) e Trapani, operative con l’avvio della stagione estiva 2011 accennando per la stagione invernale 2011 ad un collegamento diretto con la base operativa della Ryanair a Parigi ( Paris Beauvais). Il Sales & Marketing manager della Ryanair per l'Italia Melissa Corrigan dichiara: “Lamezia oggi festeggia le sei nuove rotte per Barcellona, Bruxelles, Londra, Parigi, Stoccolma e Trapani che porteranno il traffico Ryanair a Lamezia ad oltre 600.000 passeggeri e sosterranno 600 posti di lavoro a livello locale.   Per festeggiare le nostre nuove rotte a Lamezia, Ryanair metterà a disposizione 1 milione di posti a €6 per viaggiare in Europa a fine febbraio e a marzo. Dal momento che i posti a queste incredibili tariffe basse andranno a ruba velocemente, invitiamo i passeggeri a prenotarli subito su www.ryanair.com.” Molto probabilmente le sorprese e le buone notizie per i nostri aeroporti regionali non dovrebbero essere finite quà, stando al alcune indiscrezioni la nostra compagnia nazionale di bandiera non dovrebbe restare al palo a guardare. Forte del fatto che ha visto crescere del 7,4% i passeggeri trasportati nel 2010 rispetto al 2009 con un totale di 23,4 milioni di persone trasportate ed un coefficente di riempimento dei voli pari al 70,5% puo contare su un trend positivo nazionale grazie anche alla filiale low-cost Air-one(anche se loro preferiscono dire Smart Carrier) che a partire dal mese di Luglio grazie al posizionamento su Pisa di un nuovo Airbus A320 da 180 posti, Air One inaugurerà i collegamenti verso 8 nuove destinazioni di cui 5 all’estero 3 in Italia tra le quali Lamezia Terme. Ma le indiscrezioni raccolte vanno ancora più lontano, sembrerebbe che grazie alla volontà del nuovo socio Air France-KLM(gruppo SKY TEAM) con una quota del 25%nel capitale della rinata Alitalia sotto la guida di Roberto Colaninno ,ci siano in programma per questa estate strategie aggressive verso aeroporti del sud Italia poco sfruttati dalle rotte internazionali ma considerati interessanti nel lungo periodo.Tra questi spiccano il nome di due aeroporti che sembrerebbero essere in pole-position in quanto occupano una posizione strategica di prossimità a zone turistiche in via di valorizzazione.Questi sarebbero gli aeroporti di Reggio Calabria e Lamezia Terme, in particolare Air France vorrebbe operare in code sharing con Alitalia dei voli diretti a partire da Parigi forte del fatto che da qualche tempo le domande e la richiesta di pacchetti vacanze per queste zone sono in aumento ma non decollano proprio per la mancanza di voli diretti.(Nicola Cosentino)

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