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Elezioni Regionali-Ultime mosse del Pd catanzarese per varare la lista. C'è qualche rifiuto
Elezioni Regionali- Candidature scontate nella lista Pd di Catanzaro Il partito di Loiero incassa anche qualche rifiuto. Iniziamo da questi per sgombrare il campo. Il primo”no” è quello di Pasqualino Mancuso “anima critica” in questo momento nel Pd catanzarese e non solo. Esponente di spicco e dirigente di primo piano ai tempi della Margherita, Pasqualino Mancuso era stato spinto in pista per correre nelle “regionali” nella lista Pd. Sponsor della sua candidatura l’ex europarlamentare e senatore, Donato Veraldi ed il deputato Nicodemo Oliverio. Mancuso non si èfatto tirare dentro la diatriba per la scelta dei candidati e prendendo un pò tutti d’anticipo ha detto chiaro e tondo di non volersi candidare. La motivazione –non meglio estrinsecata dall’interessato- è politica. Sicuramente è politica ma non avulsa da un una latente frizione esistente fra Mancuso ed il corpo dirigente del partito nel Capoluogo. E forse non è estranea la posizione critica che l’ex esponente della Margherita ha nei confronti del candidato presidente, Agazio Loiero. Ci sarebbe stato un altro “no, grazie” da parte di un loieriano di ferro: Eugenio Ripepe, presidente del Cda della Sacal. Un no motivato dall’interessato con l’impegno ed il carico di responsabilità connessì nella gestione della società aeroportuale catanzarese. Via libera,invece, per la segretaria provinciale del Pd di Catanzaro Caterina Corea, in piena ascesa nella carriera politica. Sarà infatti Caterina Corea la quota rosa nella lista catanzarese otre che espressione della locale dirigenza di partito. Assurta da poco a ruoli e compiti di responsabilità politica è stata catapultata nella bagarre elettorale per preciso ed indiscutibile “volere” di Agazio Loiero.

Udc, beghe in famiglia per una candidatura nella lsta di Catanzaro.Ostracismo a Cimino
Il consiglre comunale e capogruppo di quel che resta della famosa "Nuova Alleanza", Franco Cimino sembra abbia alzato la testa nelle ultime ore di lavorio per le liste, chdendo un posto da candidato. Ci sarebbe stato un primo "niet" che ha irritato l'interessato ed ha tranquillizzato, in un certo senso, la pattiglia dei candidati espressione del Partito. Franco Cimino, se pure rientrato in Udc dopo quasi cinque anni di "nemicizia", ha sbandierato la sua antica militanza nel partito dello "Scudo Crociato" di Pierferdinando Casini. L'on.Mario Tassone, vice segretario nazionale Udc e leader catanzarese sembra voglia tenersi fuori dalla disputa anche se tentato a prendere posizione pro-Cimino. Una decisione dovrebbe maturare nelle prossime ore anche perchè il termine utile, fissato alle 12 del 27 p.v., per presenatre le liste è oramai vicinissimo. Voci provenienti da ambienti Udc catanzaresi riferiscono di un clima nel partito reso assai suscettibile per le newentry di esterni nella lista. Gli elementiesterni cooptati nella lista catanzarese Udc, al momento sono Anselmo Torchia, avvocato del Capoluogo ed ex presidente del Cda della Fondazione "T. Campanella" e l'avvocatessa Rosetta Mercurio.

Giuseppe Scopelliti,convince la sua catanzaresità Gli fa da garante Michele Traversa, catanzarese doc
Giuseppe Scopelliti, candidato per il Pdl alla Presidenza della Calabria, ha aperto la sua campagna elettorale a Catanzaro. A sentirlo parlare non è, come invece chi gli rema contro vorrebbe farlo sembrare,un “nemico del Capoluogo di regione”. E’ un reggino, innamorato della sua città ma vuole diventare il presidente di tutti i calabresi, di tutte le province. Ed ha in mente un progetto di sviluppo complessivo della Calabria che non emarginerà alcuna realtà territoriale. Un progetto di sviluppo che esalterà – ha detto Scopelliti –tutte le specificità della regione. E sulla leggitimità di Catanzaro di essere e continuare ad esserlo il Capoluogo di Regione non vi sono dubbi di sorta. E Scopelliti ha ribadito ribadisce che nessuno dovrà sognarsi mai di metterlo in discussione. Garanti sulla lealtà di Scopelliti per Catanzaro personaggi di cui non si può mettere in dubbio la loro catanzaresità: da Michele Traversa che del Capoluogo sogna di diventare Sindaco, a Sergio Abramo che della città di Catanzaro ha avuto le chiavi per due legislature, da Wanda Ferro catanzarese viscerale che ha rilanciato da assessore la Cultura e che da presidente della Provincia pensa in grande per una provincia metropolitana, a Mimmo Tallini a Piero Aiello. I garanti della “catanzaresità” di Scopelliti sono personaggi che a Catanzaro hanno guardato sempre con riguardo dalle loro postazioni politiche ed istituzionali. Il discorso politico de candidato presidente per il Pdl è stato tutto incentrato sulla necessità di portare il centrodestra –ma in una versione sicuramente corretta rispetto a quel centrodestra che già ha governato e non ha fatto meglio del centrosinistra uscente. Neppure peggio! Ecco che lo slogan coniato dal “nuovo”centrodestra è la sua aspirazione a candidarsi per governare almeno dieci anni. Cioè lavorare sodo, secondo una etica completamente nuova e rispettosa delle leggi scritte e di quelle morali, nei primi cinque anni durante i quali si dovrà pure rimediare ai malanni che il centrosinistra lascia in eredità. E poi nei successivi, se il popolo lo riterrà, cinque anni completare il programma che dovrebbe far cambiare pelle alla nostra regione. Alla fine dell’incontro entusiasmo e soddisfazione fra la folla dei presenti e fra quanti in prima persona si apprestano alla battaglia elettorale. Nel nome del centrodestra e di Scopelliti presidente. (enzocosentino@opinione.org)

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