Politica
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Catanzaro- Coalizione di centrodestra-Presiede Scopelliti
I repubblicani -con Attisani-rilanciano Wanda Ferro
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Missione impossibile quella che l’Udc vorrebbe compiere nel Capoluogo e che consiste nel portare Fli nella coalizione di centrodestra con il Pdl. L’Udc, invece, a compiere il passo all’incontrario, andare cioè nello schieramento dei “moderati” – il terzo polo – e lasciare l’attuale alleato, il Pdl, non ci sta.
Per un motivo facilmente intuibile: la partita elettorale nel capoluogo la giuocheranno, per la vittoria finale, Pdl e la sua coalizione ed centrosinistra. Non sarà facile per entrambi ma non è ipotizzabile che ad un probabile ballottaggio arriveranno questi due schieramenti con il terzo polo fuori dai giochi per il sindaco. L’Udc quindi sceglie l’alleanza con il Pdl e potrebbe essere la sua quota elettorale determinante per fare vincere il centrodestra ed in tal caso poi l’Udc ne avrebbe un giovamento nella distribuzione degli incarichi.
L’intenzione dell’Udc di convincere Fli avrebbe dato fastidio alla coordinatrice regionale Angela Napoli, che nella prossima riunione del coordinamento del terzo polo è pronta a restituire al mittente (l’UDC) la proposta se dovesse essere formalmente fatta.
Ancora senza scelte, invece, l’interpartitica di martedì della coalizione di centrodestra alla quale è intervenuto Giuseppe Scopelliti che ha chiesto scusa ai partiti minori se ancora non si ufficializza il nome del candidato. Nome che non si scosta oramai da quello di Sergio Abramo anche proprio nell’interpartitica dai partiti minori è stata manifestata qualche tiepida perplessità anche se alla fine cederanno sulla scelta che il Pdl ha fatto, dopo tanto tergiversare, di investire nel ruolo di candidato a Sindaco Abramo.
Un candidato che tutto sommato porterà anche un gruzzolo di voti personali ed un paio di candidati di buon peso elettorale da distribuire nelle liste che sono in corso di ultimazione nel centrodestra. L’impegno di Scopelliti e del vice coordinatore provinciale Pdl, Marcello Vento è stato quello che giovedì,al massimo venerdi (dipende dagli impegni fuori sede del Presidente) si chiude per il candidato a Sindaco.
Il centrosinistra catanzarese al lavoro per approntare le liste per la imminente competizione elettorale nel Capoluogo.
Chiusa la partita della candidatura a Sindaco con l’investitura di Salvatore Scalzo, ora sembra più problematico far quadrare i conti delle richieste che nel Pdl lievitano per un posto in lista.
Il comitato elettorale del Partito di cui è responsabile l’ex sindaco Rosario Olivo è al lavoro per vagliare i nomi e forse anche per dosare le “rappresentanze”. E’ quasi certo che la lista del Pd annovererà fra i candidati numerosi ex consiglieri comunali di centrosinistra che non nelle passate elezioni non furono rieletti.
Al lavoro, per dare un contributo alla formazione della lista ed alla selezione dei nomi, anche Piero Amato.
Circola negli ambienti politici la voce secondo la quale in occasione dell’ultima interpartitica di della coalizione di centrodestra il rappresentante de “i repubblicani” avrebbe chiesto al governatore della Calabria e coordinatore regionale del Pdl, Giuseppe Scopelliti, un ultimo ripensamento in fatto di candidature a Sindaco della Città e di prendere in considerazione la candidatura del presidente della Provincia, Wanda Ferro.
Scopelliti avrebbe risposto che “è un capitolo chiuso perchè la Ferro non avrebbe più data la disponibilità ribadendo che intende portare a conclusione il suo mandato alla Provincia e di voler continuare quale presidente dell’UPI la battaglia per evitare che si proceda alla abolizione degli Enti intermedi.
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Catanzaro,L'Udc preferisce il "tavolo" con il Pdl
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L’Udc non lascia la coalizione e conferma l’alleanza con il Pdl per le prossime elezioni amministrative di Catanzaro. L’Udc ringrazia i partiti del costituendo “terzo polo” per l’attenzione che le hanno riservata ma non sposta i termini politico-elettorali della sua posizione. Che è identica, dunque, a quella assunta nella passata competizione. Fli, Api e Mpa, un pò meno, avevano offerto all’Udc, se fosse entrata a far parte del loro schieramento la possibilità di indicare il candidato a Sindaco. La decisione dell’Udc di restare nella coalizione con il Pdl è stata ribadita nelle ultime ore sia da Scopelliti che da Trematerra, i coordinatori regionali dei due partiti. Ed anche dal presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico che ha appoggiato la candidatura di Sergio Abramo.
Con l’assunzione di tale posizione pertanto viene a cadere in casa Udc ogni eventualità di caldeggiare all’interno della coalizione un proprio candidato il cui nome era stato abbinato a Paolo Abramo, presidente della Camera di Commercio e fratello del “due volte sindaco di Catanzaro”, Sergio. Nella riunione del “cittadino”dell’ Udc clima un po’ impacciato dovendo uscire dall’ambiguità in cui
il partito si è trovato e quindi confermare che alle elezioni nel Capoluogo c’è l’alleanza con il Pdl. E l’Udc deve anche soprassedere alla indicazione di unsuo candidato a Sindaco.
Qualche malumore c’è stato da parte di chi avrebbe visto di buon occhio che il Partito assumesse la leadership nel terzo polo.
Ora per il segretario provinciale Salvatore Mazzotta e per il neo segretario del “cittadino” Gianluca Tassone come si prospetta il loro
rapporto politico con Fli,Api ed MpA? Sicuramente non siederanno
più al tavolo con gli esponenti dei tre partiti che in campagna elettorale saranno avversari. O pensano di continuare a giocare su “due tavoli”? Il dibattito è stato serrato, ma inutile per pensare che basti un “cittadino”per cambiare le carte quando già è stato battuto il poker d’assi e anche questa volta è passata la mano.
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Catanzaro- Il terzo polo senza l'Udc
dovrà ridimensionare gli obiettivi
elettorali
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Cosa faranno ora dopo il forfait dell’Udc nel “terzo polo”?
La coordinatrice provinciale di Fli, Anna Principe non ha riserve mentali: “Come ha ampiamente e responsabilmente detto in più circostanze il nostro riferimento regionale, l’onorevole Angela Napoli, per il Capoluogo andremo avanti sulla nostra strada. La decisione dell’Udc non ci coglie di sorpresa anche se ci rammarica. Sarebbe stato un partner qualificato e forte. Punteremo a conquistare per Palazzo de Nobili, insieme a Api ed Mpa quanto postazioni più possibili. Abbiamo un progetto credibile come “terzo polo” per la città. E presenteremo liste sicuramente forti che saranno per accolte dall’elettorato catanzarese.”
Il terzo polo avrà un proprio candidato a sindaco ma si escluderebbe possa essere il consigliere regionale Enzo Ciconte attuale leader di “Svolta democratica”, ex di “Autonomia e Diritti”. Nel caso di un ingresso di “Svolta democratica” nella coalizione del terzo polo il consigliere Enzo Ciconte potrebbe mettere sul tavolo delle trattative il nome di Giuseppe Gualtieri che lo stesso Ciconte avrebbe proposto al Pd ma senza essere ascoltato.
I partiti del terzo polo si ritroveranno nelle prossime ore ad un tavolo di trattative per definire la candidatura a Sindaco. Si esclude negli ambienti dei tre partiti “terzopolisti” che il nome sarà indicato, senza prendere in esame altre soluzioni, dall’ex governatore della Calabria, Agazio Loiero.
L’obiettivo del terzo polo rimasto senza l’Udc si rimpicciolisce non avendo la coalizione come base di partenza una tale forza da poter puntare a vincere le elezioni anche se alla fine a decretare i risultati sono gli elettori.
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