Politica
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In una nota diffusa dall'Ufficio Stampa della Giunta Regionale
Agazio Loiero esalta il ruolo della Stazione Unica Appaltante
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''Se un solo bando della Sua(società unica appaltante) e' servito per risparmiare 70 milioni di euro sulla spesa farmaceutica, cio' conferma che il piano di rientro della Sanita' che abbiamo concordato col governo e' in grado di produrre gli effetti positivi auspicati e di cio' bisogna prendere atto''. E’ quanto ha dichiarato Agazio Loiero, ex governatore della Calabria e contenuto in una nota diffusa dallo ufficio stampa della Giunta regionale, che attribuisce al Piano di rientro che Agazio Loiero ha sottoscritto con il governo nazionale l'importante risultato. Loiero non ha dubbi che ''con il tempo, la verita' su quanto di buono la sua giunta ha fatto verra' a galla''.
''Questo risultato e' importante sotto diversi profili - aggiunge l'ex governatore della Calabria, ora consigliere regionale del PD - perche' dimostra che il Piano di rientro non e' aria fritta (altrimenti non si comprende come il governo l'avesse approvato) ma un piano serio e che non si fanno gli interessi della Calabria facendo finta di ignorarlo per inseguire nuovi ipotetici accordi, e conferma, ove ce ne fosse stato bisogno, che la Stazione Unica Appaltante, affidata a un magistrato come Salvatore Boemi per anni impegnato sul fronte antimafia, puo' essere il vero antidoto contro gli appetiti della 'ndrangheta''.
Nella nota è riportato altro “pensiero” di Loiero:''Per cinque anni siamo stati ossessionati da un pensiero fisso: come affrancare la Regione da una criminalita' organizzata molto pervasiva. La giunta su questo tema e' stata superimpegnata. E siamo riusciti a sbatterla fuori, in ogni settore, pagando anche prezzi pesanti sul piano personale perche' costretti a vivere sotto scorta. Oggi pero' vediamo i benefici di questa politica: appalti puliti, mafia fuori. Era e rimane questo il vero problema della Regione''.
Sempre nella nota dell’Ufficio Stampa della Regione si legge che secondo Loiero la SUA puo' essere considerata il fiore all'occhiello della giunta di centrosinistra da lui presieduta. ''Si sta pensando a una Sua nazionale - ricorda Loiero - e invito tutti a dare uno sguardo agli atti e ai commenti prodotti in sede parlamentare: il modello a cui si guarda e' quello della Sua calabrese. C'e' di che essere soddisfatti''.
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Diga sul Melito. Indifferenza del Ministro Matteoli
Il presidente Grazioso Manno(Consorzio di Bonifica
dell'Alto Jonio)gli scrive risentito.
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La diga sul Melito pomo della discordia fra il presidente del Consorzio di Bonifica “Ionio Catanzarese” ed Ministro Altero Matteoli. Il Presidente del Consorzio, Graziono Manno, che è persona di alto spessore e di notevole aplomb, ha perso la pazienza dinanzi al silenzio dell’uomo di governo e gli ha scritto una ennesima lettera. Questa volta, giustamente, in tono più che risentito. La nota di Mannoè stata trasmessa anche al Presidente del Consiglio, Berlusconi ed a tutti i deputati calabresi. Circostanza, quest’ultima, che potrebbe mettere in condizione qualche deputato di formulare interrogazione parlamentare. Tanto sono gravi i fatti della vicenda Diga del Melito. Dopo 559 giorni il ministro non ha ancora dato alcun riscontro. Tanto per dimostrare quanto attenzione l’uomo di governo ed il suo ministero abbia a cuore i problemi del sud. Forse pensa anche lui che al Sud si deve dare poca importanza? Tutti eguali questi politici!
Queste le tappe della storia ricostruita dal presidente Grazioso Manno.
Dal 9 Aprile 2009 il Consorzio attende notizie ufficiali, dagli organi competenti, in riferimento alla perizia esecutiva del progetto delle opere di completamento della infrastruttura i cui benefici sono noti a tutti!
Sin dalla risoluzione contrattuale con Astaldi ci siamo imposti, anche questo è noto a tutti, uno scadenziario preciso che abbiamo sempre rispettato pedissequamente. Sin dal 19 Giugno 2008 (pochi giorni dopo la rescissione contrattuale) abbiamo scritto al Ministro per renderlo partecipe dei fatti e chiedere un incontro. Il 17 Novembre 2008 abbiamo reiterato la richiesta di incontro al Ministro Matteoli con un'altra missiva (inviata per conoscenza al Direttore Generale per le Dighe del Ministero nonché profondo conoscitore e competente in materia in più vesti, Ing. Claudio Rinaldi, nome non ignoto alle cronache giudiziarie in tema di appalti) che riferiva gli altrettanti noti miei pensieri circa gli affari, le manovre, i soldi ed il potere che imperversavano sulla vicenda. Riscrivevo al Ministro il 21 Novembre 2008 cercando di ottenere sempre almeno un semplice incontro. Non ho mai ricevuto alcuna risposta! Il Presidente Manno pone dei quesiti:è possibile che dal 1990 il Consorzio, pur sapendo alternare pazienze e diplomazie con lotte tenaci per un opera da tutti considerata importantissima ed essenziale per il territorio calabrese, debba sempre imbattersi in una catasta di “inammissibili, assurdi ed inconcepibili ritardi”?
Il Consorzio, nella qualità di rappresentante degli interessi della collettività che pretende risposte da un finanziamento pubblico, ha diritto ad avere risposte dalle Istituzioni?
Leggendo i giornali degli ultimi mesi, alla luce di numerosi scandali in materia di Lavori Pubblici nei quali vediamo coinvolti altissimi Dirigenti e Funzionari dello Stato, è legittimo chiedersi se anche nella vicenda della Diga del Melito vi siano stati, in tutti questi anni, “condizionamenti” poco chiari?
A questo punto della vicenda il massimo esponente del Consorzio nella sua lettera a Matteoli sostiene che c’è una unica certezza: Non ci fermeremo mai e continueremo a combattere con tutte le nostre forze perchè, così come ho scritto direttamente al Ministro: “pur comprendendo i suoi notevoli impegni, non posso più giustificare questa Sua “disattenzione” essendo passati 18 mesi, una settimana e sei giorni (e cioè 559 giorni!!!), dall'ultima lettera che Le ho scritto”. Come si concilia tutto ciò con le tantissime dichiarazioni del Ministro in tema di efficienza e velocizzazione dei Lavori Pubblici?Attendo una risposta!
Attenda, Presidente forse alti 559 giorni
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Costituito a tutti gli effetti e presentato in aula
il gruppo unico del Pdl alla Provincia di Catanzaro
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E' stato costituito ufficialmente il gruppo unico del Pdl alla Provincia di Catanzaro.
Vi hanno aderito i seguenti consiglieri:Rosario Aragona,Nicola Armignacca, Marziale Battaglia, Giampaolo Bevilacqua, Tommaso Brutto, Ivan Cardamone,Vittorio Cosentino, Pietro Fazio, Amadeo Mormile, Massimo Rattà, Michele Rosato,Pasqualino Ruberto, Peppino Ruperto, Santo Sestito, Emilio Verrengia e la presidente Wanda Ferro.
Si sono così sciolti tutti i gruppi nei quali erano stati eletti i consiglieri sopranominati. Non ha aderito soltantoil consigliere Sergio Costanzo che si collocherà nel gruppo misto.Hanno aderito al gruppo Pdl, politici esterni che hanno ruoli assessorili: Michelangelo Ciurlo, Roberto Costanzo,Giacomo Matacera, Nicola Montepaone, Sergio Polisicchio, e Maurizio Vento che ì il vice presidente del Consiglio.
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Commenti:
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