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CATANZARO- I LAVORI PER COMPLETARE IL PORTO DI LIDO NON INIZIANO PER IVAN CARDAMONE (FI) LA COLPA E' DEL PRESIDENTE OLIVERIO LE BUGIE DEI VERTICI PD
Il coordinatore cittadino di FI e presidente del Consiglio Comunale a Palazzo de Nobili, Ivan Cardamone riapre la polemica con il presidente della Giunta Regionale, Mario Oliverio e con i vertici del Pd che fanno da “cassa di risonanza” a Oliverio. Con una nota che pubblichiamo integralmente, Cardamone accusa Oliverio del ritardo sui lavori di completamento del Porto di Lido. E tira in ballo i 20milioni di euro già finanziati dal Cipe e messi in ghiacciaia dalla Regione. La nota del presidente Cardamore “Entro settembre arriveranno i fondi per il Porto di Casciolino”. Era il primo di settembre e dalla spiaggia del capoluogo il Partito Democratico, per bocca del segretario del circolo cittadino Pasquale Squillace, rassicurava sulla disponibilità delle risorse da parte della Regione entro la fine del mese nell’ambito della programmazione Pac. Ancora una volta chiacchiere e fumo negli occhi dei cittadini. Dopo mesi e mesi di attesa abbiamo aspettato ancora una “fine del mese”, ma dei soldi per il porto ancora nulla. Il grande imbroglio politico di Mario Oliverio ai danni della città è ormai una realtà visibile a tutti, al di là delle difese d’ufficio, del colpevole silenzio del presidente della Provincia Enzo Bruno, dei consiglieri regionali e comunali del centrosinistra. La sottrazione dei venti milioni di euro di risorse Cipe da parte della Regione ha penalizzato gravemente il capoluogo per consentire al governatore di realizzare qualche piccola opera qua e là nei paesi del cosentino. Ormai è passato oltre un anno e dei venti milioni di euro per il porto c’è solo l’annuncio di Oliverio, ampiamente ripreso da Enzo Bruno e dai rappresentanti del Pd catanzarese per tentare di conservare la faccia davanti ai cittadini. Spariti i venti milioni di euro per il porto - pronto ad andare in appalto già a dicembre 2015 se non fosse stato bloccato tutto l’iter da una irrituale e ingiustificata richiesta di Via da parte della stessa Regione -, spariti i dieci milioni di euro per la strada provinciale 25 che alle porte della stagione invernale è nuovamente sotto il rischio di frane e di esondazioni. Il centrosinistra catanzarese dimostra di essere prostrato ai voleri di Oliverio, di essere disposto ad accettare in silenzio qualunque nefandezza amministrativa per puro istinto di autoconservazione e contro gli interessi dei cittadini e dei territori, come hanno ormai ben compreso gli amministratori dei comuni della Provincia, che hanno ora la possibilità di far valere la propria voce in occasione delle prossime elezioni provinciali. Il Partito Democratico tenta, a ridosso delle elezioni provinciali, l’ennesimo gioco di prestigio con il penoso balletto delle date rispolverando l’”annuncite” di cui sono affetti Renzi, Oliverio e Bruno. Come si può dare fiducia ad un partito, ad un presidente di provincia, ai consiglieri regionali comunali e provinciali del centrosinistra quando non hanno saputo, né voluto, difendere i finanziamenti della SP 25? Il rinnovo del consiglio provinciale di Catanzaro è l’occasione giusta per “licenziare” la gestione Enzo Bruno poiché nei due anni di gestione non sono stati in grado di tutelare il territorio ed i comuni della provincia di Catanzaro contro una Regione “avvoltoia” di centrosinistra

CATANZARO, A PALAZZO DI VETRO COSTITUITO IL GRUPPO "INSIEME PER LA PROVINCIA" VERRENGIA E' IL CAPOPGRUPPO PIENA SINTONIA D'INTENTI CON IL PRESIDENTE ENZO BRUNO
Nasce in seno al consiglio provinciale dell’Ente intermedio di Catanzaro il gruppo “Insieme per la Provincia”. A costituire il nuovo gruppo sono i consiglieri: Marziale Battaglia, Gianfranco De Vito, Francesco Mauro, Francesco Ruberto , Marco Polimeni ed Emilio Verrengia. Verrengia è stato designato capogruppo. I componenti della nuova aggregazione consiliare, rimarcano in una nota congiunta che “fin dal loro insediamento, nel rispetto del mandato elettorale e della fiducia ricevuta dagli amministratori della provincia di Catanzaro, hanno lavorato in modo collegiale, nella delicata fase di trasformazione dell’Ente Intermedio, insieme al presidente Enzo Bruno e agli altri consiglieri provinciali per dare le giuste risposte al nostro territorio”. “Il gruppo Insieme per la Provincia, vuole rilanciare, sulla scia del buon lavoro svolto nei 18 mesi di mandato, una rinnovata ed attuale nuova proposta politica per la gestione dell’Ente Intermedio vista la sempre più difficile fase di trasformazione – si legge ancora nella dichiarazione -. Ciò non può prescindere da un continuo confronto con il presidente Enzo Bruno, con i sindaci degli 80 Comuni della Provincia e con il governatore Mario Oliverio e la Regione Calabria”. I consiglieri provinciali, anche alla luce delle importanti deleghe che ciascuno già ricopre, hanno individuato il collega Emilio Verrengia quale capogruppo, per la sua esperienza amministrativa nell’Ente Intermedio.

CATANZARO- CONFERITI I NUOVI INCARICHI DIRIGENZIALI A PALAZZO DE NOBILI
Il sindaco Sergio Abramo ha firmato i decreti di conferimento degli incarichi dirigenziali di Palazzo De Nobili frutto della rotazione. Di seguito si riporta la nuova mappa dirigenziale. 1. Giovanni Ciampa, coordinatore area Tecnica; titolare Edilizia privata e Sue; ad interim Igiene ambientale. 2. Pasquale Costantino, coordinatore area Risorse; titolare Servizi finanziari, bilancio e tributi; ad interim Personale e organizzazione. 3. Saverio Molica, coordinatore area Amministrativa e Servizi ai cittadini; titolare Avvocatura; interim Politiche sociali e abitative. 4. Gennaro Amato, titolare Gestione del territorio; ad interim Grandi opere. 5. Giuseppina Casalinuovo, titolare Affari generali, Contratti e Suac; ad interim Pubblica istruzione, Sport e Politiche giovanili. 6. Antonino Ferraiolo, titolare Attività economiche e Suap; ad interim Servizi demografici e statistica; Cultura e turismo. 7. Giuseppe Lonetti, titolare Urbanistica. 8. Andrea Adelchi Ottaviano, titolare Patrimonio, provveditorato e partecipate. 9. Generale Giuseppe Antonio Salerno, titolare Polizia municipale e mobilità.

POLEMICA SACAL - IL CORDINATORE DI FI TALLINI RISPONDE AL PD CHE HA ATTACCATO IL PRESIDENTE DELLA SOCIETA' AEROPORTUALE, COLOSIMO
Il coordinatore provinciale di FI e consigliere regionale Mimmo Tallini si inserisce nella polemica sul futuro della Sacal, roseo e che non presenta criticità, messa in atto dal Pd - nelle persona del suo segretario provinciale Bruno che è anche presidente della Provincia (e prossimamente trasformata in Area Vasta) e componente del CdA della stessa Sacal nonché dall’ing. Francesco Grandinetti e dal delegato della Regione, uomo di fiducia del presidente Oliverio forse designato per la sua alta esperienza e competenza, - nei confronti del presidente della società aereoportuale Massimo Colosimo e del presidente di Confindustria Calabria, Daniele Rossi. Tallini esplicita il suo pensiero politico sulla vicenda nella nota che pubblichiamo integralmente perché lineare e comprensibile nel contenuto cosa rara nella comunicazione di molti politici nostrani. La nota di Tallini. “Avrei preferito non intervenire sulle polemiche riguardanti la Sacal perché rispettoso dell’autonomia imprenditoriale della società, giustamente rivendicata con orgoglio dal presidente Massimo Colosimo e dal presidente di Confindustria Daniele Rossi. Condivido pienamente il loro richiamo alla politica perché faccia un passo indietro e non pieghi a logiche partitiche o elettorali gli interessi della collettività. La bontà del lavoro portato avanti dal management di Sacal è certificato dai fatti e dalle cifre e non saranno le polemiche strumentali ad annullarli. Del resto il piano industriale quadriennale presentato dal presidente Colosimo agli azionisti, ed approvato all’unanimità, prevede utili in crescita già a partire del 2016. In una regione dove gli altri aeroporti, Reggio Calabria e Crotone, sono in forte sofferenza e rischiano seriamente di vedere compromesso il loro futuro (eventualità, a mio parere, da scongiurare assolutamente), evidentemente da fastidio che ci sia l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme che si appresta a superare i due milioni e mezzo di passeggeri, guadagnandosi sul campo l’assegnazione del titolo di “aeroporto di rilevanza strategica nazionale”. L’ennesimo “assalto alla diligenza” da parte del Partito Democratico impone, dunque, una forte presa di posizione. I sindacati fanno il loro mestiere e, a mio parere, giustamente, invocano garanzie sul futuro dei lavoratori coinvolti nell’operazione di nascita della nuova società di handiling. Il presidente Colosimo ha già ampiamente spiegato che non esiste alcun rischio per i lavoratori e che gli stessi avranno garantiti tutti i diritti acquisiti. Perché, allora, il PD, attraverso i suoi esponenti, tra cui il presidente della Provincia Enzo Bruno e il delegato del presidente Oliverio, s’intestardisce a fare della Sacal un terreno di scontro politico ? E’ presto detto. Il PD calabrese è una fabbrica di nominati e una postazione così prestigiosa come quella di presidente della Sacal fa gola agli uomini di Magorno e Oliverio. Che se ne infischiano se l’attuale manager ha risanato i conti, ottenuto l’inserimento di Lamezia Terme nel ristretto novero degli aeroporti di rilevanza strategica, raggiunto traguardi impensabili in quanto a movimentazione di passeggeri e merci. Ci avevano già provato, strumentalizzando indegnamente una vicenda giudiziaria appena ai primi passi e tutta da verificare, ci stanno riprovando ora. C’è anche un aspetto molto inquietante, sotto l’aspetto etico, della “crociata” del PD contro il management di Sacal. I tre alfieri democratici – Enzo Bruno, Francesco Grandinetti e Gaetano Pignanelli – parlano due linguaggi: in Consiglio d’amministrazione approvano entusiasticamente la costituzione della nuova società di handiling, subito dopo, all’esterno, la criticano. Eppure sanno bene che la creazione della nuova società non è un capriccio del presidente Colosimo, bensì un obbligo che deriva dalla legge per gli aeroporti che superano i due milioni di passeggeri. All’on. Soriero, che accusa il presidente Colosimo di essere stato nominato dalla politica, dico solo che il sindaco di Catanzaro Abramo ha operato una scelta oculata e vincente, avendo puntato su una professionalità dotata di competenza, ma soprattutto passione e amore per il proprio lavoro e la propria terra. Prenda esempio il PD, che ha imbottito tutti gli Enti in cui governa di dirigenti di partito senza il minimo curriculum, cosa significa premiare il merito”.

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