Politica
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Regionali in Calabria: Sergio Abramo non si candida
Potrebbe fare l'assessore in caso di vittoria del Pdl
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Si era mormorato negli ambienti politici catanzaresi che il consigliere regionale uscente del Pdl,Sergio Abramo
non si sarebbe ricandidato.Nel nostro sito lo avevamo anche scritto. Dal fronte Pdl arrivarono smentite. Sergio Abramo
era nei primi quattro posti della lista catanzarese del Pdl. Una designazione dovuta. Dal palco dell'Auditorium del
ITS "Scalfaro" di Catanzaro dove si è svolta la convention del Pdl presenti il presidente dei senatori del partito ed il
candidato presidente della Regione,Giuseppe Scopelliti,il coordinatore provinciale, on.Michele Traversa ha fatto
un annuncio shoch: Sergio Abramo non si candida. La platea è diventata rumorosa, incredula, curiosa di conoscere i
motivi della rinuncia. Perchè si tratta di una rinuncia volontaria dell'ex Sindaco del Capoluogo di Regione. A monte della
decisione c'è una tattica elettorale ma si parladi una adeguata compensazione adAbramo per il suo sacrificio.
Sergio Abramo avrebbe avuto ottime chanches per essere rieletto avendo un buon peso elettorale. La sua presenza avrebbe
potuto ridurre le probabilità di vittoria di altripur autorevoli candidati. Il candidato a governatore del centrosinistra
ha convenuto con i maggiorenti del Pdl catanzarese per sottoscrivere l'impegno di assegnare a Sergio Abramo un importante
ruolo nella sua squadra di governo in caso di vittoria. Sergio Abramo,sindacoper due legislature della città di Catanzaro
era entrato in Consiglio regionale quale candidato a presidente sconfitto nella ultima tornata elettorale regionale proprio
da Agazio Loiero che nel 2005 vinse co una percentuale bulgara:il 60% dei voti.
Torniamo al convention E' stato un evento politico- elettorale di spessore sia per le tematiche di politica nazionale, sia per quelle di carattere più squistamente calabresi,che l'esponente
delPd ha trattato nel suo intervento. Gasparri ha sostenuto che il governo del Paese sta operando in piena sintonia
con tutta lamaggioranza che lo sostiene, percorendo la strada del risanamento economico e per attuare importanti
riforme che produrranno benefici per la gente. Sui problemi della Calabria Gasparri ha sostenuto che i calabresi hanno
l'occasione di cambiare registro votando per il candidato del Pdl Giuseppe Scopelliti che rappresenta un sicuro punto
di riferimento politico per traghettare laregione verso una sana e corretta gestione. Gasparri ha detto infine che
è necessario impedire che il centrosinistra ritornando al governo della Calabria commetta altri errori- comequelli
commessi nelsettore della sanità- che porterebbero direttamente al disastro sociale della regione.(enzocosentino@opinione.org)
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Piero Amato, consigliere regionale uscente
capolista a Catazaro del Pd
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Elezioni Regionali- Candidature scontate nella lista Pd di Catanzaro Il partito di Loiero incassa anche qualche rifiuto. Iniziamo da questi per sgombrare il campo. Il primo”no” è quello di Pasqualino Mancuso “anima critica” in questo momento nel Pd catanzarese e non solo. Esponente di spicco e dirigente di primo piano ai tempi della Margherita, Pasqualino Mancuso era stato spinto in pista per correre nelle “regionali” nella lista Pd. Sponsor della sua candidatura l’ex europarlamentare e senatore, Donato Veraldi ed il deputato Nicodemo Oliverio. Mancuso non si èfatto tirare dentro la diatriba per la scelta dei candidati e prendendo un pò tutti d’anticipo ha detto chiaro e tondo di non volersi candidare. La motivazione –non meglio estrinsecata dall’interessato- è politica. Sicuramente è politica ma non avulsa da un una latente frizione esistente fra Mancuso ed il corpo dirigente del partito nel Capoluogo. E forse non è estranea la posizione critica che l’ex esponente della Margherita ha nei confronti del candidato presidente, Agazio Loiero.
Ci sarebbe stato un altro “no, grazie” da parte di un loieriano di ferro: Eugenio Ripepe, presidente del Cda della Sacal. Un no motivato dall’interessato con l’impegno ed il carico di responsabilità connessì nella gestione della società aeroportuale catanzarese.
Via libera,invece, per la segretaria provinciale del Pd di Catanzaro Caterina Corea, in piena ascesa nella carriera politica.
Sarà infatti Caterina Corea la quota rosa nella lista catanzarese otre che espressione della locale dirigenza di partito.
Assurta da poco a ruoli e compiti di responsabilità politica è stata catapultata nella bagarre elettorale per preciso ed indiscutibile “volere” di Agazio Loiero.
Il capolista per la circoscrizione di Catanzaro del Pd sarà il consigliere ed assessore all’agricoltura, l’uscente Piero Amato. Una ricandidatura mai messa in discussione essendo Amato un fedelissimo del governatore Loiero. Al punto che uscito dalla scena regionale, con il grado di assessore alle politiche agricole, per assolvere al mandato di europarlamentare, Mario Pirillo, Loiero ha conferito per il restante scorcio di legislatura la delega ad Amato, Negli ultimi tempi Amato è stato bersagliato da critiche feroci dall’interno del suo partito per non aver dato corso, con le sue dimissioni da consigliere provinciale, ad un deliberato dell’Organismo intermo che ne aveva sancito la illegittimità della carica di consigliere provinciale.
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Wanda Ferro risponde per rime a Catanzaro nel Cuore
e garantisce sulla "catazaresità"di Peppe Scopelliti
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Non le manda a dire agli avversari politici Wanda Ferro. E così intervenendo alla convention
per l'apertura ufficiale della campagna elettoraledi Giuseppe Scopelliti ha datouna secca risposta
al Movimento Civico "Catanzaro nel cuore". Ovviamente la Ferro ha parlato da dirigente del Pdl.
Ha rintuzzato i tendenziosi dubbi pubblicamente espressi dal movimento CnC su Giuseppe Scopelliti
sospettato di essere poco propenso a Catanzaro.Wanda Ferro ha evidenziato che Scopelliti è, e dimostrerà
quanto, se sarà lui a governare la Calabria, amico del Capoluogo di Regione e che nelle ultime vicende
sulla scuola di magistratura da assegnare al Capoluogo si è prodigato con il ministro Angelino Alfano per
la definizione della pratica e quindi la titolarità di Catanzaro ad essere la sede della Scuola Superiore
di Magistratura.
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